Video metodo di supporto

Il video tutorial precedente mostra l’intero ragionamento tecnico e la procedura pratica completa, dalla spiegazione dell’errore più comune fino al metodo definitivo con spessimetro.

Uno degli errori più diffusi nel setup della chitarra elettrica è regolare l’action intervenendo esclusivamente sulla prima e sulla sesta corda, ignorando completamente le quattro corde centrali.
Questa pratica, apparentemente innocua, è in realtà una delle principali cause di strumenti che “non rispondono come dovrebbero”, pur presentando valori di action apparentemente corretti.

Il problema non è la misura in sé, ma la perdita di coerenza geometrica tra corde e tastiera.
Quando l’andamento delle corde non segue la curvatura reale della tastiera, la chitarra diventa sbilanciata, con corde centrali più dure, bending che si bloccano prematuramente e una risposta irregolare sotto le dita.

In questo articolo viene analizzato nel dettaglio un metodo infallibile, misurabile e ripetibile per allineare correttamente tutte le corde al radius della tastiera, eliminando l’errore visivo e affidandosi esclusivamente a geometria e misure fisiche.


Attrezzatura e materiali utilizzati

Gli strumenti elencati di seguito sono esattamente quelli utilizzati nel video.

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Perché regolare solo prima e sesta corda è un errore strutturale

Schema che mostra perché regolare solo prima e sesta corda è un errore: le corde centrali non seguono il radius reale della tastiera
Regolare solo prima e sesta corda crea un andamento delle corde che non rispecchia il radius reale della tastiera.

Quando si osserva una chitarra regolata solo sulle corde esterne, a prima vista tutto può sembrare corretto.
Le corde esterne risultano coerenti in altezza, l’action appare “giusta” e non si percepiscono problemi evidenti finché non si inizia a suonare in modo più dinamico.

Osservando però il ponte frontalmente, emerge subito il problema:
le sellette formano una linea quasi retta, mentre la tastiera non è affatto piatta.

Questa discrepanza fa sì che:

  • alcune corde centrali risultino troppo alte
  • altre troppo basse
  • il comportamento sotto le dita diventi incoerente
  • i bending sulle corde centrali si blocchino prima del dovuto

Il problema non è soggettivo, è geometrico.


Il radius della tastiera: cos’è e perché governa l’action

Curvatura del radius della tastiera della chitarra che determina l’altezza relativa delle corde e governa l’action.
Il radius della tastiera definisce una curvatura geometrica precisa che impone l’altezza relativa delle corde e determina l’action complessiva dello strumento.

Il radius è la curvatura trasversale della tastiera.
Ogni strumento ne ha uno preciso, definito in fase di progetto.

Esempi comuni:

  • 7,25″ sulle Fender vintage
  • 9,5″ sulle Fender moderne
  • 12″, 14″ o 16″ su tastiere più piatte

Se la tastiera ha una curvatura, anche le corde devono seguire esattamente quella curvatura.
Qualsiasi altra configurazione genera uno strumento sbilanciato.

Un setup corretto non è quindi una questione di “quanto è bassa l’action”, ma di quanto è coerente con la geometria della tastiera.

Quando si interviene sull’action è fondamentale ricordare che l’equilibrio del manico dipende dalla tensione complessiva della muta. Anche sostituendo le corde con lo stesso identico calibro, il carico può variare temporaneamente e modificare il relief in modo misurabile. Ho analizzato nel dettaglio questo fenomeno nell’articolo dedicato a perché la chitarra suona peggio dopo aver cambiato le corde, dove spiego cosa accade realmente alla struttura durante il cambio.


Il ruolo del radius gauge nel setup

Set di radius gauge per chitarra con diversi valori di curvatura utilizzati per verificare e armonizzare l’action delle corde alla tastiera.
Il radius gauge consente di rilevare con precisione la curvatura reale della tastiera e di armonizzare l’altezza delle corde evitando regolazioni approssimative.

Il radius gauge è uno strumento semplice, ma spesso usato in modo parziale o scorretto.
Nel contesto della regolazione dell’action, può essere utilizzato in due modi completamente diversi, ciascuno con un significato preciso.

Radius gauge sopra le corde: metodo del feel

Radius gauge appoggiato sopra le corde per valutare il feel dell’action e la coerenza dell’altezza delle sellette rispetto al radius della tastiera.
Il radius gauge appoggiato sopra le corde permette di valutare il feel dell’action, offrendo un riscontro immediato ma non metrico della coerenza tra sellette e curvatura della tastiera.

Appoggiando il radius gauge sopra le corde, si ricerca una sensazione uniforme sotto le dita.

Regolando le sellette finché tutte le corde toccano il gauge:

  • il plettro scorre senza gradini
  • la mano percepisce continuità
  • il feel risulta immediatamente comodo

Questo metodo privilegia la sensazione tattile, ed è spesso usato da chi mette il comfort immediato al primo posto.


Radius gauge sotto le corde: metodo geometrico

Radius gauge posizionato sotto le corde per verificare geometricamente la corrispondenza tra altezza delle sellette e radius della tastiera durante la regolazione dell’action.
Posizionando il radius gauge sotto le corde si ottiene un controllo geometrico diretto, che permette di allineare con precisione le sellette al radius della tastiera in modo misurabile e ripetibile.

Inserendo il radius gauge sotto le corde, in posizione centrale rispetto alla tastiera, si lavora invece sulla geometria reale dello strumento.

In questo caso:

  • ogni corda viene regolata affinché la sua parte inferiore segua la curvatura del gauge
  • tutte le corde risultano alla stessa distanza reale dai tasti
  • il comportamento dinamico diventa uniforme

È un metodo più lento e richiede maggiore pazienza, ma è geometricamente corretto.

Il risultato è:

  • equilibrio timbrico
  • sustain più omogeneo
  • corde centrali che non “spingono di più”

Sopra o sotto le corde: quale metodo è corretto

La risposta non è assoluta, ma dipende dall’obiettivo:

  • sopra le corde se si cerca principalmente un feel uniforme
  • sotto le corde se si vuole coerenza geometrica con la tastiera

L’errore vero è lasciare le sellette a casaccio, regolando solo le corde esterne e ignorando il radius.


Il metodo infallibile con lo spessimetro

Misurazione dell’action della chitarra con spessimetro inserito tra corda e radius gauge per ottenere un setup preciso, misurabile e ripetibile.
Lo spessimetro consente di misurare la curvatura delle corde rispetto alla tastiera in modo oggettivo, eliminando sensazioni soggettive e garantendo regolazioni ripetibili su ogni corda.

Qui entra in gioco il metodo definitivo mostrato nel video, che elimina completamente l’errore visivo.

La procedura è la seguente:

  • si appoggia il radius gauge sopra le corde
  • alcune corde toccheranno, altre no
  • invece di fidarsi dell’occhio, si utilizza la lamella più sottile dello spessimetro

La lamella viene fatta scorrere:

  • sopra la corda
  • verso lo spazio tra corda e gauge

Se la lamella passa, significa che c’è gioco e la selletta va alzata leggermente.
Se la lamella non passa, quella corda è esattamente a contatto.

Ripetendo l’operazione su tutte le corde, si arriva al punto in cui:

  • la lamella non passa più su nessuna corda
  • tutte le corde toccano il gauge contemporaneamente

Questo è il punto in cui la curvatura delle corde coincide esattamente con quella della tastiera.


Perché questo metodo funziona sempre

Questo sistema elimina:

  • errori di parallasse
  • abbagli dovuti all’illuminazione
  • interpretazioni soggettive

Rimane solo:

  • una misura fisica
  • tangibile
  • ripetibile

Ed è per questo che funziona su qualsiasi strumento, indipendentemente dal modello o dal radius.

La regolazione dell’action e quella delle ottave sono strettamente collegate, ma la verifica deve essere eseguita con strumenti adeguati. L’uso di un accordatore a clip può introdurre errori sistematici che falsano la percezione dell’intonazione reale. Ho approfondito questo aspetto tecnico nell’articolo dedicato a il motivo tecnico per cui le ottave non risultano affidabili con un accordatore a clip, analizzando le cause fisiche dell’imprecisione.


Conclusione

Un’action perfetta non è mai casuale.
È il risultato di geometria, curvatura e attenzione ai dettagli.

Quando tastiera, corde e mano lavorano in coerenza, la chitarra risponde in modo uniforme, prevedibile e controllabile.

Per la dimostrazione pratica completa, con ogni passaggio visibile in tempo reale, il riferimento resta il video incorporato sopra.